Come funziona un estintore e a cosa serve

Nel nostro post del blog www.progettosani.it vediamo: Come funziona un estintore e a cosa serve.

Uno degli elementi di sicurezza che non possono mancare in nessun luogo in cui vi sia la possibilità di incendio è il estintore. Ed è perché in caso di attivazione a fuoco, è imperativo spegnerlo il prima possibile; È importante ricordare che esistono diversi tipi di estintori a seconda del tipo di incendio.

Cos’è un estintore?

Il estintore o estintore, è un dispositivo utilizzato per spegnere il fuoco. Consiste in un tubo che contiene un agente in grado di spegnere l’incendio, ea seconda di cosa lo ha provocato (elettricità, agenti chimici, liquido infiammabile, ecc.) esistono tipi di agenti estinguenti.

IMPORTANTE: Non tutti gli estintori funzionano correttamente per tutti gli incendi.

tipi di estintori

Ce ne sono diversi tipi di estintori a seconda di cosa ha causato l’incendio; Se l’incendio è stato causato da un componente elettrico, è importante che il agente estinguente non è un conduttore elettrico.

  • Estintore di classe A: Per incendi di combustibili solidi come legno, cartone o plastica.
  • Estintore di classe B: Fuochi dove il combustibile è liquido. Esempio: olio, Benzina o dipingere.
  • Estintore di classe C: Incendi in cui il combustibile è costituito da gas. Esempio: butano, propano, tra gli altri.
  • Estintore di classe D: Incendi in cui il combustibile è un metallo. Esempio: magnesio, polvere di alluminio o sodio.
  • Estintore di classe E: Coinvolge apparecchi elettrici. Esempio: Una scintilla in un circuito elettrico o a fusibile che non ha funzionato correttamente.

Gli estintori domestici più comuni sono di solito Classe ABC poiché sono utilizzati per combustibili solidi (legno/cartone/plastica), per combustibili liquidi (olio/vernici) e anche per gas.

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come funziona un estintore

L’estintore è composto da diverse parti che Lavorando Da questo. Abbiamo la bottiglia che contiene il agente estinguente. Accanto a lui un contenitore contenente il agente di guida.

quando l’aperto valvola Per la fuoriuscita dell’agente estinguente, l’agente attivante entra nella bombola, reagendo con l’agente estinguente generando un aumento della pressione e causando la sua partenza.

Come funziona un estintore e a cosa serve

Il materiale di risulta che viene espulso dall’estintore deve essere gettato direttamente al centro del fuoco, cioè in basso e dove si trova il fuoco; non è efficiente gettarlo tra le fiamme ‘in aria’.

Come utilizzare correttamente un estintore?

  1. tirare il sigillo e rimuovere il perno.
  2. Puntare l’ugello dell’estintore alla fonte che ha generato l’incendio, mantenendo una distanza di 3 metri per la sicurezza personale.
  3. Premere l’attaccante per attivare l’agente estinguente.
  4. Tieni premuto e ripeti finché spegnere il fuoco.

Parti di un estintore o di un estintore

  • leva del grilletto – Una volta pronto all’uso, si attiva e il contenuto all’interno inizia a fuoriuscire.
  • Cintura di sicurezza o sigillo – Plastica che consente di verificare che non sia mai stata utilizzata; se è rotto, potrebbero averlo usato e può essere scaricato.
  • valvola di scarico – Uscita del corpo dell’estintore, il tubo di scarico è (permanentemente) collegato.
  • tubo di scarico – Consente di ottenere versatilità e comfort in modo che l’azione dell’estintore sia più confortevole; è più facile da spostare rispetto all’estintore completo.
  • Ugello – Basta modellare e aprire l’uscita del materiale chimico dell’estintore, in modo che l’effetto pioviggine sia più efficace durante lo spegnimento dell’incendio.
  • manometro – Controllare significa sapere che l’estintore funziona correttamente e che ha la giusta pressione; Se non ce l’hai, l’estintore potrebbe non funzionare correttamente e quindi potrebbe non essere utile quando ne hai bisogno.
  • Serbatoio – Corpo dell’estintore stesso.
  • tubo sifone – Tubo interno contenente uno dei prodotti chimici, che viene rilasciato premendo la leva del grilletto, effettua la reazione chimica all’interno del serbatoio (a contatto con altri prodotti chimici) ed esce attraverso il tubo di scarico.
  • Contenitore con altri prodotti chimici – Che variano a seconda della classe e delle dimensioni dell’estintore con cui lavoriamo.
  • cartellini identificativi – Ci hanno fatto sapere di più.
    • Tipo/classe di estintore – Sulla base di ciò sapremo che tipo di estintore è e i materiali in cui possiamo usarlo.
    • Data di scadenza – Deve essere controllato e/o ricaricato annualmente. Ti fa sapere che è ancora valido.
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Come calcolare il numero di estintori

Il numero di estintori da scartare al chiuso viene calcolato in base alla superficie che deve coprire, al potenziale di estinzione che ha e alla distanza massima che deve percorrere.

D’altra parte, dipende anche dalla quantità di materiale combustibile che è a posto. Maggiore è il materiale combustibile, maggiore sarà il numero di estintori necessari. Successivamente, ti lasciamo a Tavolo dove ci mostra la superficie che possono ricoprire estintori di diverse potenzialità.

Insieme a questo, dobbiamo considerare il tipo di combustibile che potrebbe essere presente in caso di incendio; se si tratta di un ufficio si consiglia l’utilizzo di un estintore di classe E; se fosse una fabbrica di cartone, probabilmente un estintore di classe A.

Guarda il seguente video:

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