Cos’è il carbonio e a cosa serve

Ciao, benvenuto nel nostro blog, nell’articolo di oggi vediamo: Cos’è il carbonio e a cosa serve.

In questa occasione parleremo del carbone, delle diverse tipologie esistenti, della formazione, degli elementi che lo compongono e dei loro usi. Teniamolo a mente carbone o carbone È una roccia sedimentaria che si distingue per essere di colore scuro, solitamente nero, molto ricca di carbonio, sebbene sia composta anche da elementi come idrogeno, zolfo, ossigeno e azoto. L’uso più frequente e quotidiano che se ne fa è così combustibile fossile.

Cos’è il carbone?

Il carbone, come abbiamo detto, è un combustibile fossile di colore scuro, la cui origine è dovuta alla decomposizione delle piante terrestri, come foglie, legno, corteccia e spore che si trovano in paludi poco profonde, stagni o aree marine. Va notato che questo è un processo che richiede diversi milioni di anni per essere completato.

usi del carbone

Attualmente, il carbone nel suo utilizzo continua ad essere di grande importanza, da allora rappresenta un quarto dell’energia consumata nel mondo, frazione superata solo dal petrolio. Il generazione di elettricità È il compito in cui viene maggiormente utilizzato il carbone minerale, ma viene utilizzato anche nella produzione di acciaio e cemento, oltre a far parte di numerosi combustibili liquidi. Nelle zone lontane dagli allacciamenti del gas naturale, viene utilizzato dalle persone per cucinare e riscaldarsi, in quanto spesso poco costoso.

Tipi di carbone

Esistono solo 4 tipi di carbone al mondo: torba, lignite, carbone e antracite. Il loro ordine dalla più bassa alla più alta qualità e purezza del carbonio è: torba (55% di carbonio), lignite (dal 60% al 75% di carbonio), carbone (dal 75% all’85% di carbonio) e infine antracite (95% di carbonio). carbonio). Diamo un’occhiata alle loro proprietà singolarmente:

  • carbone di torba: Questo è il carbonio che si origina durante la prima fase di formazione che si verifica nelle zone paludose con bassi livelli di ossigeno. Inoltre, è il carbone con il minor contenuto di carbonio e la minore capacità termica quando viene bruciato.
  • carbone di lignite: È un minerale che si origina dalla compressione della suddetta torba, che lo trasforma in un elemento che si decompone facilmente e nel quale si possono ancora identificare alcuni componenti della pianta. Di solito è di colore bruno-nero, con una struttura che ricorda il legno. Come la torba, la sua capacità termica è bassa.
  • carbone carbone: È una roccia organica formata da sedimenti, appartenente al Paleozoico. Il suo colore è nero, ha un’elevata durezza, ma è ancora fragile. La sua formazione è il risultato di milioni di anni di decomposizione della materia vegetale delle foreste primitive. Nonostante questa caratteristica (la sua età), è il tipo di carbone che ha la maggiore presenza sul pianeta. A differenza dei due tipi precedenti, la capacità termica del carbone è maggiore.
  • carbone antracite: Questo tipo di carboncino si riconosce dal suo colore che, pur essendo nero come quelli già citati, è più brillante e non macchia le mani al tatto. Non contiene quasi umidità. È un elemento più rispettoso dell’ambiente, poiché non ha livelli di inquinamento molto elevati e, inoltre, la sua capacità termica è elevata.
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